Ultimissime

Carne bovina come bene di lusso

Carne bovina come bene di lusso?

Vi starete domandando: ma cosa stanno dicendo?!?

Puntualizziamo, non siamo noi a dirlo.

Sono le convinzioni di Jais Valeur, amministratore delegato di un importante produttore di carne, Danish Crown.

Sostiene, appunto, che la carne bovina diventerà un bene di lusso al pari dello champagne.

La causa, sempre secondo lui, sarebbe l’effetto negativo della stessa sul pianeta.

Conosciamo meglio l’azienda

Danish Crown è la più grande azienda europea di lavorazione della carne, è presente nel mercato di oltre 130 paesi.

Nell’anno finanziario 2019-2020, secondo il suo rapporto annuale, ha macellato 18 milioni di suini e 0,8 milioni di bovini.

Nonostante l’importanza che ricopre nel settore, l’azienda ammette di aver sottovalutato il cambiamento che porta al plant-based.

Sottovalutazione 

“Quando sono entrato in carica cinque anni fa, Danish Crown è stata messa alla prova in diversi settori. Alcuni consulenti ci hanno chiesto informazioni sugli alimenti a base vegetale e sul clima, ma non gli abbiamo dato importanza”, ha detto Valeur. “Cinque anni dopo, vorrei ammettere che ci sbagliavamo».

Ora la Danish Crown mira a dimezzare il suo impatto climatico entro il 2030. Inoltre, l’azienda vuole raggiungere una “produzione a emissioni zero” entro il 2050.

Questo potrebbe essere il motivo per cui l’azienda, nel mercato della carne da oltre 130 anni, ha iniziato a produrre alimenti plant-based.

Cambiamento in atto

“Mi è diventato chiaro che il modo in cui si consuma e si pensa alla carne cambierà notevolmente nei prossimi anni”, ha detto Valeur.

Il riferimento è ovviamente alla crescente preoccupazione del pubblico per l’emergenza climatica.

Un numero crescente di ricerche sta facendo luce sulla natura distruttiva dell’agricoltura animale, tra cui la deforestazione, le emissioni, la perdita di biodiversità e l’inquinamento.

Il manzo, in particolare, si dice che sia una delle carni meno sostenibili.

“La carne bovina sarà un po’ come lo champagne, cioè un prodotto di lusso», ha spiegato Valeur, aggiungendo che verrà mangiata «quando avremo bisogno di coccolarci».

Michael Minter, Program Manager presso il think tank CONCITO, è d’accordo con le osservazioni di Valeur.

“Penso che lo sviluppo di alternative a base di cellule o piante possa essere piuttosto veloce. Sfiderà gli allevatori di bestiame e i macelli».

 

Pare proprio che il futuro della carne sia destinato ad essere “vegetale”. 

 

You may also like

Comments are closed.